giovedì 29 novembre 2007

Perché fanno così bene tre ore di teatro?

In quel tempo, Gaia parlava ai suoi allievi del terzo anno base, e diceva queste parole.
Dimenticatevi di voi stessi e gettatevi in quello che accade, lì, nel momento esatto in cui accade. Se davvero siete in ascolto i modi si trovano, ma sempre restando in quello che accade. E' il corpo che detta le regole dell'immaginario. Il corpo spinge in voi la capacità fantastica perché il corpo che agisce nel qui e nell'adesso è l'unica cosa che ci tiene nel presente. Ogni volta che voi vi preoccupate di che figura state facendo siete fuori dal presente. Perché noi viviamo preoccupati per ciò che succederà e angosciati per quel che è successo. Se ci pensate bene, qui, esattamente adesso, non c'è niente che non vada. Se voi pensate al momento davvero presente, è il momento in cui la cosa accade, quindi non c'è preoccupazione né angoscia per quel che è accaduto. Noi tendiamo a vivere in queste due dimensioni: angoscia e preoccupazione. L'unico momento in cui siamo qui è quando usiamo corpo e immaginazione. Per quello fanno così bene tre ore di teatro, perché si rimane per tre ore nel presente. Però siccome non siamo abituati a farlo, abbiamo poca capacità di sfruttare e scoprire tutti i potenziali della situazione presente. Nel lavoro di oggi avevate un unico obbligo: creare la spinta a muro, creare il gioco dei capelli. In quelle sittuazioni si scoprono mille cose che noi non vediamo perché siamo troppo preoccupati o angosciati o abbiamo qualche ricordo della volta precedente. L'immaginazione nelle improvvisazioni teatrali avviene nel presente perché fuori dal presente non può avvenire. La capacità di improvvisare nel presente ha a che fare con tutte le nostre censure e le nostre regole. La capacità di usare l'immaginazione dipende dalla capacità di stare nel presente e lasciarsi andare a quello che accade, al momento presente. E' forse l'unica vera massima che seguo nella vita, tutti i giorni. Andremo avanti finché non vi troverete a vostro agio nell'azione qui e ora e vi prenderete tutto quello che c'è di buono e ve lo gusterete. Questo non ha soltanto a che vedere con le vostre capacità come attore ma con le capacità di attingere da quel mondo "là" che può rendere creativo qualunque gesto, a condizione che non vi facciate fottere dal pregiudizio. Non fatevi mai fottere dalla regola, ma prendetela come una possibilità di sviluppo, perché le regole sono fatte per quello, per darvi una pista.

Cosi parlava Gaia quel giorno, e la ascoltavano i suoi, e dicevano: grandi verità ci ha trasmesso oggi.

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