Vivavoce era destino.
Respirare colore
Sprofondare pesanti
Respirando alzarsi
E camminare respirando.
Ridotto il moto rimane profondo
La camminata è l’evento
Lento, rallenta, rapido
Non perde il controllo.
Ai due lati opposti i sessi
S’incontrano lenti.
All’improvviso
Nella sala d’aspetto
Ognuno un segreto cela.
A gruppi di cinque
lo dovranno scoprire
Dopo due turni non gira,
il corpo non basta: intervallo
Tornata è la Gaia scienza a teatro
Ricomincio con Kia sul marciapiede
Al telefono suona la battuta:
“Sì, è qui davanti a me.
Sì, adesso lo faccio.”
Ci ferma la telecamera
È la volta di Cri Sola con Stefano
lui non ascolta, invadente
Quindi Elisa con Chantal
chiusa nell’angolo
Quindi Davide con Vittorio, bella Stasi
Poi è la volta di Marta Stefano
e Marghe, già buono
Ma è con Chantal Elisa e Kia che funziona
al ritmo del vivavoce
così doveva finire.
Lacrime Gaie
E un rumore di pioggia
di mani e di piedi
Chiudono il cerchio.
Bene ho fatto a venire.
L'òmero mio ringrazia per l’energia.
Potevo reggere l'ultimo improvviso?
2 commenti:
Grazie Fabio.
La mia assenza è meno pesante, adesso. Per me, almeno.
Grazie Fabio.
La mia assenza è meno pesante, adesso. Per me, almeno.
Davide
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