lunedì 29 ottobre 2007

Concerto in re minore di J.S. Bach - Nazim Hikmet

Mattino d'autunno nella vigna
fila per fila ceppo per ceppo i ceppi si ripetono
e i grappoli sui ceppi
e gli acini sui grappoli
e la luce sugli acini.

La notte nella casa grandissima e bianca
una luce dentro ciascuna
le finestre si ripetono

tutte le piogge che cadono si ripetono
sul suolo sull'albero sul mare
sulla mia mano il mio viso i miei occhi
e le gocce si schiacciano sul vetro

rinnovamento dei miei giorni
simili gli uni agli altri
differenti gli uni dagli altri

ripetersi dei punti a maglia
ripetersi nel cielo stellato
in tutte le lingue ripetizioni dei «t'amo»
e nelle foglie il rinnovamento dell'albero
e in ogni letto di morte il dolore
per la vita troppo breve

ripetersi della neve
che cade
della neve che cade leggera
della neve che cade a fiocchi
della neve che fuma come la nebbia
disperdendosi nella tempesta
che imperversa
ripetersi della neve che mi sbarra il cammino

i bambini giuocano nel cortile
nel cortile giuocano i bambini
una vecchia passa nella strada
nella strada una vecchia passa
passa una vecchia nella strada.

La notte nella casa grandissima e bianca
una luce dentro ciascuna
le finestre si ripetono
sui grappoli, rinnovamento di acini
sugli acini, la luce

comminare verso il giusto e il vero
combattere per il vero, il giusto
conquistare il giusto, il vero

le tue lacrime mute e il tuo sorriso, mio amore,
i tuoi singhiozzi i tuoi scoppi di risa, mio amore,
il ripetersi del tuo riso
dai denti bianchi
brillanti

il mattino d'autunno nella vigna
fila per fila nodo per nodo i ceppi si ripetono
sui ceppi, i grappoli
sui grappoli, gli acini
sugli acini, la luce
nella luce. il mio amore.

Il miracolo del rinnovamento, mio cuore,
è il non ripetersi del ripetersi.

domenica 28 ottobre 2007

BlogCronaca 22 ottobre 2007

Si parte con gli esercizi di rilassamento e respirazione. Si inspira fresco e si espira caldo, lasciando l'aria fuggire tra le labbra. Immagina che un mano calda ti massaggi gradualmente i piedi, i polpacci, le ginocchia, le cosce, il ventre, il petto, le spalle il collo, le braccia, le mani , la testa. A ogni passaggio diventi più pesante, caldo e rilassato.

Poi ti alzi lentamente, mantenendo il movimento e il ritmo del respiro, e cammini, sempre al ritmo del respiro, incontri gli altri e ti relazioni con loro.

Metafora di caratterizzazione per colorare l'incontro con l'altro: prima è una sfida, poi è attrazione, quindi caldo bollente che non si può toccare, oppure freddo gelato che non si può trattenere, infine una calamita che attrae e respinge. Relazionatevi con il compagno secondo queste tre metafore, prima esagerando e poi gradualmente riducendo l'ampiezza del gesto fino a renderlo misurato, quasi invisibile, sopravvivente nella dimensione della tensione.

Queste metafore vi servono come binario da seguire contro i cliché, per non cadere nello psicologismo più trito. Il gioco della metafora si colloca in una sequenza ideale accanto a quella degli accostamenti improbabili e degli opposti fecondi, vedi gioco dell'alieno o quello della borsa con gli oggetti. Un commento alla camminata con il respiro: serve per dare forma al corpo carismatico.

Dopo l'intervallo si riparte con un lavoro sulla favola: a gruppi di tre o quatto si dovrà raccontare una favola a scelta tra cenerentola, biancaneve e cappuccetto rosso, scegliendo liberamente di impersonare un personaggio o un oggetto della favola e con questi personaggi impersonarla.

Infine lettura: una poesia di Nazim Hikmet (concerto in re mnore di J.S. Bach) da leggere tecnicamente: primo passaggio, lettura ritmica, quindi masticante e allitterante, infine alla ricerca della parola chiave.

giovedì 18 ottobre 2007

BlogCronaca 15 ottobre 2007

Mai essere scontati, mai cadere nei cliché. Come fare? Bisogna essere accurati. E prima di tutto rilassarsi, dimenticare lo sguardo altrui o il giudizio della maestra, e osare ciò che si sente: da lì arriverà forse la creatività sperata.
Musica: chiudete gli occhi, rilassatevi, respirate, ascoltate il vostro respiro, dimenticate il resto. Inspirate: entra in voi l’acqua fresca di un ruscello, il vostro corpo la riscalda quando la restituite al mondo, la sentite mentre esce da una fessura tra le labbra. Respirate colore, pensate a quale e concentratevi su questo colore. Siete acqua, una goccia d’acqua: alzatevi gradualmente senza mai perder questo sentore d’acqua. Esprimete con il vostro corpo la storia del viaggio di questa goccia nell’acqua: siate dettagliati, siate circostanziati. La musica è cambiata, Mozart credo. Poi una canzone su note di Piazzolla, forse, ma non ricordo. Siate le parole di questa canzone, esprimetela con il vostro corpo e dateci dentro, esagerate.
Cambio. Pensate a una canzone, la vostra canzone, cantatela dentro di voi e fatela vostra, senza cantare in voce.
Ecco, ora siete belli scaldati e possiamo fare un esercizio di immaginazione, perché l’immaginazione ha un grande potere, quello di essere senza limiti. Tendete il braccio destro e sollevate il pollice. Fissatelo nella posizione di “Italia uno” e fate fare un giro al vostro braccio girando il busto, fino a dove riuscite: a quel punto traguardate il vostro dito con un punto di riferimento: una macchia sul muro o qualcosa che vi aiuti a ricordare che fino a lì siete arrivati con la vostra rotazione. Ora chiudete gli occhi e immaginate senza muovervi di ripetere questa rotazione e di superarla girando su voi stessi come se foste Mr Fantastic o Elastic Girl: provatelo bene questo movimento immaginario, riconoscete il punto del muro dove vi eravate fermati e superatelo. Ora riaprite gli occhi e ripetete l’esercizio con il braccio teso, il pollice alzato e la rotazione del busto: visto che riuscite a ruotare di più? La vostra immaginazione vi ha aiutato a scoprire una riserva inaspettata. È così anche per la vostra creatività: bisogna farla uscire allo scoperto perché è il bagaglio più importante, insieme alla tecnica, che voi possiate costruire per il vostro lavoro sull’attore. Il resto è onanismo sinaptico.
Dopo l’intervallo improvvisazione sul tema di Mario e Maria. Com’è Mario? Com’è Maria? È come un pacchetto di sigarette, una felpa, un accendino, una busta di fazzoletti di carta. Su questo materiale scarno e incontrollato, dato di volta in volta, bisogna costruire un personaggio, giocando sulla metafora, sulle associazioni, i colori, gli accostamenti improbabili: perché è proprio quando ci si trova a corto di idee, quando abbiamo esaurito i cliché, che può venir fuori qualcosa di nuovo.
Poi improvvisazione sul tema del colloquio di lavoro. “Ci parli di lei”. Ma cosa bisogna dire? Le idee dovranno venire dal contenuto di una borsetta pescata a caso tra quelle dei compagni: da una carta fedeltà, da un portachiavi, da un rossetto, da un portafoglio, da un logoro santino della Carrà.
Allocuzione finale ancora sul potere infinito dell’immaginazione e della creatività, con accenti che ricordano il romanticismo inglese (penso a Coleridge, ma perché no anche a Schiller), riferimenti a Rodari e ad altri di cui la memoria mi cela il nome. Poi la maestra dalle scarpe acquistate a Toronto ci congeda. Ho mal di testa e rinuncio all'afterGaia.

giovedì 11 ottobre 2007

BlogCronaca 8 ottobre 2007

Ricca lezione, questa dell’otto ottobre, di quelle che le undici arrivano troppo presto, tra prove, giochi e improvvisazioni. All’inizio ricordo una danza. No, ma non è cominciato così. Si camminava percorrendo lo spazio dell’aula, in modo asistematico, come particelle elementari che rimbalzano sulle pareti di un campo di forze, lo riempiono e lo percorrono senza lasciare percorsi intentati. Si comincia liberi, ma poi ci si libera anche della luce, si chiudono gli occhi e si continua a camminare, anche lentamente, ma con forza, senza andare a tentoni e senza protendere le mani in avanscoperta. Se c’è un contatto, si cambia direzione. Fino a che l’indicazione non cambia. Quando incontrate qualcuno cercate di entrare in contatto con l’altro toccando le palme delle mani. Lo spazio di una canzone basterà, seduti, a conoscersi, toccandosi viso spalle e braccia. Prima uno poi l’altro a turno. Dopo essersi conosciuti ciecamente (alzi la mano chi ha riconosciuto il compagno), i due si alzano e uno può aprire gli occhi. Dovrà essere maestro di volo e accompagnare l’altro in evoluzioni aeree nello spazio dell’aula, evitando accuratamente gli scontri e conquistandosi la fiducia del cieco rimasto.
Cambio: gioco del cerchio annodato: mettetevi in cerchio. Ognuno alzi la mano sinistra e cerchi quella di un compagno che non sia quello a destra né quello a sinistra. Ora quelle mani stringetele. Ora alzate la mano destra e fate lo stesso. Ora siete tutti stretti e annodati, svolgete questo nodo e fate un cerchio, senza mai staccare le mani. Sorprendentemente ci si riesce.
Cambio: gioco dell’alieno. Siete terrestri tenuti sequestrati in stato di animazione sospesa da un alieno. Ogni tanto l’alieno vi sveglia per farvi delle domande sulla terra, ma sono passate migliaia di anni e voi non vi ricordate bene, e non sapete parlare, quindi vi esprimete con il corpo. La posizione di ibernazione è pollici contro il muro e piedi leggermente alzati da terra. L’alieno/maestra chiede con voce risuonante: “Che cos’è pioggia?”, “Che cos’è lettura?”, “Che cos’è amicizia?”, “Che cos’è paura?”, “Che cos’è nero?” e così via. Da segnalare il ghiaccio di Elisa e la lettura di Stefano.
Quindi è la volta dei percorsi di trasformazione. Due gruppi, uno seduto, l’altro in piedi all’altro capo dell’aula. Gli in piedi devono percorrere lo spazio dell’aula usando questo passaggio per trasformarsi. La prima trasformazione è quella da chiuso ad aperto, poi variazione al rallenti: incontri qualcuno e cerchi di essere seducente, sorprendi qualcuno a rigarti la macchina e lo insulti. Poi altre trasformazioni: dal riso al lutto, da carnefice a vittima, da robot cattivo Goldrake! Da qui considerazioni sull’importanza della trasformazione, che deve essere tecnica e non psicologica, su Dustin Hoffmann nel laureato che non interpretava ma assorbiva il cambiamento che gli stava intorno, sulla mimesi che va bene ma è solo il primo passo verso l’attore creativo, sui fatti di tutti i giorni che non gliene importa a nessuno ma conta solo la storia di come uno si trasforma a contatto con la realtà. C'è tempo per un breve dopoteatro in cui cominciare a conoscersi al Mai dire Bar.

martedì 2 ottobre 2007

BlogCronaca - Lezione del primo ottobre 2007

Via Savona, 10, aula B. Si torna ai piani alti. Già questa è una prima soddisfazione, dopo le aulette rubate alla scuola del fumetto. Mezz'ora di ritardo per cominciare, ma in compenso la maestra mi infligge il dolce supplizio (ah, caro vecchio marchese) di entrare in gioco da subito con il compito di presentarmi attraverso le parole di una compagna cieca da manipolare. Cerco di esprimere la mia emozione in maniera toccante: in realtà sono emozionato veramente e ho vinto la tentazione di non presentarmi in aula, dopo una giornata pesante in ufficio.
Fate un cerchio, guardate in basso, poi in alto e poi davanti: quando incrociate gli occhi di un compagno/a correte ad abbracciarlo. Si creano così delle coppie. Ora scegliete una carta, scegliete un film e fatene un trailer, una fa il regista e l'altro l'attore e viceversa. Gli altri guardano. Lo si fa tutti.
All'intervallo incontro Sabina cha fa lezione nell'aula accanto: ci abbracciamo e per me è un grande sollievo.
Ora a ciascuno sia dato un post-it e che ciascuno sul foglio scriva una frase che gli pare. La pila di foglietti appiccicosi viene attaccata a una sedia. Ora uno entra, vicino a quella sedia si siede e fa un gesto pulito e chiaro senza battute, e lo ripete. L'altro deve arrivare con un altro gesto. A questo punto il primo deve farsi contagiare gradualmente e non meccanicamente da quel nuovo gesto fino ad appropriarsene. Solo allora ha diritto a leggere la frase scritta da uno a caso e di uscire di scena, con effetti a volte paradossali ed esilaranti. Starnuti, grugniti, risate, tremori, ballo ed altro si fronteggiano e si contaminano per imitazione, dialettica e partecipazione ritmica, la modalità più apprezzata dalla maestra, che lascia trapelare alcuni accenni della sua Weltanschaung teatrante. La vera creazione avviene soltanto a partire da una sospensione di giudizio (quindi rilassatevi), altrimenti si cade nei preconcetti. L'arte dell'attore creativo è quella di saper trasformare, in modo pignolo, senza mai innamorarsi di un'idea, pena la caduta nello psicologismo, che corrisponde alla via della perdizione, facile e invitante. No alla mimesi, quindi, perché quando l'attore non è guidato dalla psicologia dà il meglio: a condizione che una buona tecnica gli consenta di evitare l'emozione trita. Lettura consigliata: Gianni Rodari (quello del libro di lettura di terza elementare, proprio lui): La Grammatica della fantasia. L'obiettivo è di fare di questa classe una banda di pignoli della materia fantastica.
Che prima impressione fa la maestra? Positiva e contagiosa. Torno a casa felice: mai nessuna Spa o altra leisure activity potrà darmi tanta carica ed emozione come una lezione ai teatri possibili.

giovedì 26 luglio 2007

Realmente accaduto

Al supermercato, alle casse. Lei svuota il cestello con fretta nervosa. Lui l'aiuta. Aspettano il loro turno. Accento siciliano.

Lei
Ecco fatto. Questa volta pago io.

Lui
Ah no scusa, avevamo detto che pago io.

Lei (seccata)
No no no, non ti preoccupare.

Lui
Senti, eravamo d'accordo via e-mail.

Lei (rabbonita)
Va bè, quand'è così... Mi dà due sacchetti per favore?


domenica 22 luglio 2007

I commenti sul TP Forum

Molti hanno a suo tempo visitato il Forum di Teatri Possibili, in cui un piccolo thread è dedicato al nostro spettacolo (Marat/Sade, 28 giugno). Da segnalare gli elogi di "Elisa", che molto probabilmente è l'interprete di Ofelia in Amleto e di Rossana in Cyrano. Per quanto riguarda gli altri, si dividono principalmente in due posizioni: i positivi ("bravi per aver affrontato qualcosa di più difficile del loro livello") e i negativi ("bravi sì, ma hanno osato troppo e si vedeva").

mercoledì 18 luglio 2007

Mail Patchwork

> Certo che ci siamo visti, cocchina, poi visto che eravamo in parecchi abbiamo affittato un drive-in per vedere la cassetta di Enrico su grande schermo. > Ci siamo salutati alle quattro del mattino ubriachi senza essere purtroppo riusciti a duplicarla. Ora si tratta di raccogliere gli altri contributi, passarli su PC, montare il tutto e pubblicare il film su YouTube.> Subject: RE: VISIONE MIA REGISTRAZIONE GIOVEDI' 19> Date: Fri, 13 Jul 2007 08:19:17 +0000> > > effetto anno pesante che è passato e vacanze bramate che arriveranno prima o > poi! il tutto si è trasformato in una bronchite... ma vi siete visti ieri?> > ah, dimenticavo che ieri quando mi son iscritta c'era la elisa pella - la > che mi ha riconosciuto e ci > ha fatto i complimenti... oh! ma allora siamo stati proprio bravi eh?> > belli, non ce la faccio più a stare in ufficio e a milano- VOglio ANDare IN > VACANZA!> > >From: > Subject: RE: VISIONE MIA REGISTRAZIONE GIOVEDI' > >19> Date: Fri, 13 Jul 2007 07:47:55 +0000> > ciaoo,> io ci sono!> > allora > >lo dico per l'ultima volta: metto a disposizione casa mia! Abito a > monza, > >ma proprio all'inizio di monza e da milano volendo non è così > lontano... > >in casa mia ci stiamo se venite vi faccio pure una torta.. > possiamo > >vederci e mangiare pizza e poi vedere il capolavoro.> > > fabio: scusa per > >ieri sera - mi son iscritta al 3 anno... ah ah ve lo dirò a > voce con > >chi!- e poi son andata a casa perchè non mi sentivo bene.> > > > >From: > >>> > > >Subject: RE: VISIONE MIA REGISTRAZIONE GIOVEDI' 19> >Date: Thu, 12 Jul > >2007 21:12:44 +0000> >> >> >> >Pure io, ovviamente, e poi il 20 c'è il > >Macbeth (due posti liberi per chi > >vuole).> CC: Subject: Re: VISIONE MIA REGISTRAZIONE > >GIOVEDI' 19> Date: Thu, 12 Jul > >2007 19:26:30 +0200> To: > >> > io ci starei per il 19 > >...> > Il giorno 12/lug/07, > >alle ore 18:05, ANGELA ha > >scritto:> > > Se non ci fosse Fabio > >bisognerebbe inventarlo. Grazie> > > >per aver indagato sulle latitanze. La > >mia ultima> > disponibilità prima > >di partire è giovedì 19. Sarebbe> > > >meglio se qualcuno mettesse a > >disposizione una casa un> > pò più grande > >della mia. In mancanza d'altro > >ci> > arrangiamo da me.> > Stasera non ci > >sarò. Buona serata, Angela.> > > >Aspetto una vostra risposta....> > --- Fabio > ha scritto:> >> >>> >> Prima di andare in > >vacanza, > >ricordo ai cinque> >> volenterosi> >> che ancora non hanno trovato > >una > >scusa per non> >> vedersi> >> stasera che ...> >> l'appuntamento è > >verso > >le 9 al caffè savona.> >>> >> dopo il rituale drinkino la serata > > > >proseguirà con la> >> visione della> >> cassetta portata da Enrico (a > >casa > >di chi, vedremo).> >>> >> angela, ho fatto un po' di telefonate e > >ho > >scoperto> >> che Gianluca> >> è a casa dei suoi per invasione di > > > >scarafaggi,> >> mentre barbara è all'estero.> >> Ho l'impresssione che sarà difficile > > > >mettersi>> >> d'accordo per incontrarsi, ormai c'è aria di> >> vacanza.> > > > >Come già sapete ho la cassetta, ma non ho> >> mai provato> a fare > > > >duplicati. Un giorno ci proverò,> >> ma sicuramente> dopo le vacanze. Per > > > >il momento mi> >> rendo disponibile> ad invitarvi da me , anche a> >> > > > >gruppi compatibilmente ai> miei e vostri impegni.>> >> Ciaoooo Angela.> A > > > >proposito, ho notato la latitanza> >> di Alessio,> Barbara, Serena e > > > >Gianluca. Se ci siete> >> battete un> colpo.> P.S. Alessio hai esaurito > >i> > > >> colpi con la Corday???? Mi> dispiace ma non ti> >> perdono > > > >VOLTABANDIERA.....> --- Fabio> >>> > > >scritto:> > > > > eh eh, io> >> prenoterei una copia anche del filmato> > > > > >dell'anno> >> scorso ;-)> > > > dunque abbiamo per giovedì> >> >> > >enrico> > > >tiziana> > silvia> > > > per domani> >> >> paola?> > angela?> > > > veronica?> > > > > > io ci sono> >> comunque...> > > > allora oggi avevo > >un mini> >> > >speakeraggio e ho> > approfittato per passare dal> >> > >libero: ho prenotato> > > > quattro > > posti (uno è il> >> mio, ne > >avanzano tre) in quarta fila> > > >per venerdì> >> 20, se qualcuno vuole > >vedere il> > macbeth...> > > >> >>> > >Date: Tue, 10 Jul 2007 18:31:11 > >+0200> Subject:> >> >> RE: L'angolo del > >critico rompiballe ;-)> From:> > > >> >> > >> >>> >>> Ciao Cari, > > > >io giovedì non > >posso(:-(((((((...> >> ma> > posso prenotare copia del > >filmato??? > >> >> > >----------> > Initial Header -----------> > From :> > > >> " Date : Tue, 10 Jul 2007 09:14:19 > >+0000> > >Subject :> >> >> RE: L'angolo del critico rompiballe ;-)> > > > > > > >> > > >>>>>>>>> AH! ma infatti credevo anche io> >> giovedì? Io> > domani > >non ci > >sono.> > Giove o> >> >> mercole??????????????> > > > >From: >> >>> > > >Subject:> >> RE:> > L'angolo del critico > > > >rompiballe ;-)> > >Date:> >> Tue,> > 10 Jul 2007 09:09:31 +0000> > >> > > > >> > > >> >>> Voglio> > vederlo anch'io: magari oggi o domani> >> passo a> > > > > >prenotare. Qualcuno è > > >ancora> >> interessato a> > vedere la > >pièce > >quando c'è posto?>> >>>> per domani ok> > ... ma non era giovedì?> > > > >> >> > > >>>>>> CC:> > > >L'angolo>> >>> del critico > > > >rompiballe ;-)Date: Tue, 10 Jul 2007>> >>> 11:03:00 +0200To: > > > > > > > >> >>> Ieri> > ero a vedere il macbeth di d'elia...> > > > > > >>> >>>>>> Allora, il mio giudizio è che è> >> scenograficamente> > > > > >interessante, molto > >> >>> cinematografico, forse> > troppo esoterico > >+ > >horror> >> + marylin manson + dario >> > > >argento, forse> >> troppo > > > >fracassone, probabilmente> > poco> >> shakespeariano e senza > > > > >dubbio > >troppo poco> >> >> Macbeth.> > >> > >Macbeth ha una trama> >> > > >> > >incasinatissima e lui l'ha ridotto a una sorta di >>> >>>>> incubo > > > >visionario nella mente di machbeth. Un>> >>> taglio così radicale non > > > > > > >l'avevo mai visto> >> in> > nessun'opera by d'elia, nemmeno in Hamlet > >o> > > >> nella >> > > >donna del mare.> > >> > >Poi va bene> >> il tema> > > >della > >stregoneria (che qui diventa vero e> >> proprio >> > > > > >satanismo), ma la > >scena di sesso,> >> quella degli> > invasati, quella > >della > > >messa> >> > >nera sono> > esagerate...quasi fuori luogo.> > >> > > >>> >>>> > >Sull'interpretazione Sabina molto> >> brava...Corrado> > bravo > >ma...c'è una > > > >> >>> differenza tra l'essere> > folli ed essere> >> > > > >ossessionati...macbeth è > >> > >ossessionato,> >> Corrado in certe scene > >è > >Caligola che> > fa> >> macbeth.> > >> > >Voto:> > >scenografiaa e> >> > > >> > >musiche: 8 1/2> > >interpretazione: 7> >> >> >>> Adattamento del > >testo: 4> > > > >> > >Ah se facessi il>> >>> critico mi temerebbero tutti i > >registi ... > >:-P> >> >>>>>>>> Cmq...allora domani ci si vede????> > >> >> > > >>>>>>>> > >Enrico> > >> > >> > >P.S. Per Veronica: va> >> da sè> > che io > >critico ma > >l'avessi fatto io forse >> >>>>>> l'avrei ambientato nel > >futuro tipo > >guerre> >> stellari> > o nel medioevo cinese a > > >cappa e> > > >> spada, che > >ti> > credi :P???> > >> > >> > >> > >Il> >> giorno > >09/lug/07,> > alle ore > >11:53, Fabio> >> ha scritto:> > >sono> > > > tornato e da domani ci > >sono> >> sempre tranne i> > weekend!!> > >> > > > >> > >CC:> >> >> > >;> > > > > >>> > > > >>> >> > > >> > > >>> Re:> >> >> OlàààDate: > >Mon, 9 Jul > >2007 > > >11:51:05 +0200To:> >> >> > >damaarwen2@yahoo.itCiaoooo!!!> > >> > > > >Allora> >> quando> > ci > >vediamo???> > >> > >Io potrei martedì o> >> > >giovedì> > !!!> > >> > > > >Fatemi sapere...!> > >> >> >>> Enrico> > >>> > > > > >PS... chi ha già > >deciso per> >> l'anno prossimo ci> > comunichi ;)> > >> > > > >> > >> >> > > >>> Il giorno 02/lug/07,> > alle ore 19:38, Valentina> >> > >ha > >scritto:> > >> >> > >Ciao compagni,> >> >>> stavo rivedendo > >qualche > >scena> > dello spettacolo> >> dalla videocamera e, presa > >> > > > > > >dall'entusiasmo,> >> mi son chiesta: l'anno prossimo> > che farete? Vi> > > > > >> iscriverete > > >ancora?? Con chi? Ho> > guardato il> >> terzo anno e > > > >le iscrizioni con la Bonomi> > > >> >>> sono chiuse...ci sarebbero > >ancora > >Sabina, la> >> >> Catullo e la Servidio...BOH!!! > > >E un > >secondo> >> >> > >anno intensivo??? RIBOHHHH!!> > >Per la serata del>> >>> > >ritrovo io martedì > >10 ho la cena con i colleghi e> >> il> > 12 è > > >il > >mio compleanno (cena > >in un posto> >> a> > sorpresa mi han detto...), per > >il > > >resto> >> ci> > > >sono! Baci a tutti Vally Paola > >> >> > > > > >ha scritto:> >> >> >>> sarei venuta ma > >mi sono mossa tardi e non ci > >sono>> >>> piu posti.......so che > > > > >silvia va... baci> >> ditemi> > > >com'è poi> > >> > >> > > > >> >>> > >>lunedì sera sono > >a> >> vedere> > > > >Macbeth al libero...chi viene???> > > >> >>>>>> bye>> > > > > >> > >E> > >> > >> > >Il giorno> >> 02/lug/07, > >alle> > ore 10:18, ha> >> scritto:> > >Ah> > ok....non > >avevo capito...allora> >> > >potremmo fare magari> > lune o marte ...poi > > > > >io> >> forse vado al mare> > > > qualche gg!! beh teniamoci> >> > >aggiornati> > >> > >> >> > >CC:> >> > > >> > La tua mail nel 2010? Creane una > >che > >ti segua per la vita con la > > > >Appelez vos amis de PC à PC -- C'EST GRATUIT> > >

giovedì 28 giugno 2007

BlogCronaca 27 giugno 2007

Ancora difficile parlare dello spettacolo dopo solo 24 ore. Ricordo il senso di vuoto il mattino, poi lo smarrimento nel pomeriggio con gli errori, ripetuti, durante le prove. Le luci nuove da gestire, i centri da rispettare, la maestra che si dispera, il camerino affollato e angusto, il trucco, i cinque minuti al buio, l'ultima pipì nello stesso vaso dove i fluidi deve aver versato un certo Corrado D'Elia e tanti altri; Coulmier che raccontava con distacco aneddoti da vecchio lupo del palcoscenico... Poi in scena la nostra performance, che si snocciola in pochi minuti (no, era un'ora e quaranta), i saluti, l'addio alla maestra (o sarà un arrivederci?), i complimenti di Amedeo, i conversari con amici-parenti-colleghi in coda, il dopo teatro misto e il trasporto dei pallet nella notte, ma forse qualcuno si ricorda altro...

lunedì 11 giugno 2007

lunedì 14 maggio 2007

Nuove track on line

Vi ricordate che in fondo alla pièce c'è il cosiddetto rap di Napoleone?
Qualcuno si è preso la briga di comporre un accompagnamento, e anche di cantarci sopra.
Che aspetti? clicca qui sotto:
Versione liscia
Versione vox
Per me è irresisitibile...