Dopo le evoluzioni della suorina che si impasta glamour contro il muro sui pattini a rotelle, e la finisce in lap dance, iniziamo il riscaldamento. La maestra non è in perfetta forma e così è Corinna a seguire il nostro riscaldamento-rilassamento, affidato alla metafora del respiro-colore, già visto in altre circostanze, ma con varianti. Questa volta, dopo la respirazione cromatica un globo luminoso, collegato al magma che si trova nel centro della terra, prima ci trascina a compenetrarci con il pavimento e quindi ci fa alzare in piedi. Tornati in posizione eretta camminiamo tra la folla. No, non occorre farsi strada o spingere, come sui mezzi pubblici. La folla ci fa strada, si apre al nostro passaggio. Concentratevi sulla camminata, fatemi capire chi siete, ma non voglio mimica. Chi siamo? Ognuno ci prova a suo modo e ne scaturiscono diversi personaggi per successive interpretazioni. La regina, il condottiero, il puntualizzatore, la donna mafiosa, la condannata, il cantante, il prete… ma questo lo scopriremo soltanto dopo. Ora chi cammina deve trovare il momento giusto per fermarsi e per rivolgersi a questa folla, sempre tenendo il personaggio immaginato, ma con voce adeguata a raggiungere… almeno mille persone. Dopo una serie di prove sonore la maestra assegna le parti e occorre continuare, anche a coppie, alternandosi liberamente e senza lasciare buchi: uno sprona le truppe con un solo braccio, un altro si lamenta di trovarsi dov’è, un’altra si difende da accuse immaginarie, o rivendica la propria dignità criminale pirandelliana, oppure ancora saluta il pubblico o predica ai fedeli. Più intensi, siete ancora troppo deboli. E così ancora, girando e rigirando.
Infine ai soli uomini è riservata un’ultima prova. In fila, sempre tenendo il proprio personaggio e il suo stile vocale forte, dovranno rispondere a una serie di domande poste dalla maestra, costruendo la loro risposta un sintagma per uno (era-ora che-qualcuno ci-pensasse) e poi una frase per uno, badando a lasciare sempre aperto il proprio intervento in modo che il compagno di fila ci si possa attaccare. Che cos’è il sesso, la libertà, il vibratore e altre amenità, sempre a voce alta, sempre parlando a una folla.
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