domenica 13 gennaio 2008

BlogCronaca dalla croisette


Non so quale ringraziare dei messaggi più o meno subliminali che ho lasciato trapelare, ma la maestra si è accorta del blog; forse ha percepito un movimento anomalo nella Forza, forse la cosa le è stata semplicemente spifferata da un cacciatore di taglie, chissà.
Gran lezione di recupero sabato 12 per un lunedì di dicembre mancato, che esordisce con il riscaldamento delle radici ai piedi: sdraiati, respirate e gradualmente i vostri piedi si radicano al suolo. E' la forza di queste radici a spingere le piante dei piedi contro il pavimento e che vi costringe prima ad alzarvi e poi a camminare, con la profondità e la gravità di un albero che si s-radica e ri-radica a ogni passo. Successivamente questo vissuto è sempre più implicito nel vostro passo, ma deve continuare a rimanere in nuce. Dalla posizione radicata si continua nell'interpretazione della voce che canta in una serie di canzoni americane di anni lontani: ci si sbraccia, si va su e giù seguendo il tono della voce, si cercano di riprodurre vibrati e tremolii, ricordando sempre di fermarsi quando la voce cessa, anche al continuare della musica. Poi non è più un movimento descrittivo ma un passo, un passo particolare che risente della musica, quindi è un oggetto (un cappello, una sicarpa, una scarpa) che a suon di canzone ci parla come un vecchio amico, un amore impossibile o uno scocciatore dall'alito cattivo. A noi di renderlo, senza essere descrittivi e psicologici, fino a dover presentare l'amato/a a un conoscente per la strada, con tutto l'imbarazzo che ne consegue.
Si procede a ritmo rap, ancora con il confronto/scontro, questa volta preceduto dal formarsi delle bande: donne contro uomini, che si dimostrano subito tanto mosci da aver bisogno del sostegno di Corinna. Dopo il formarsi delle squadre c'è un momento di conoscenza reciproca dei fronti contrapposti, che si scoprono e si annusano come se non si fossero mai incontrati prima. Infine confronto a coppie miste, tra due ali di folla danzante.
Le ali di folla sono un dettaglio importante anche per l'animazione della croisette, in cui ciascuno impersona un/a divo/a che raggiunge la scalinata del palazzo del cinema di Cannes sotto un diluvio di flash, applausi e grida di entusiasmo, a cura degli altri componenti del gruppo. Il gioco evidenzia bene il grado di autocompiacimento di ciascuno di noi in questo rito di alimentazione dell'ego, dai più evasivi alle tsunamiche.
L'ultima parte del pomeriggio in via Savona è riservata alle improvvisazioni, che sono le stesse della volta scorsa, con qualche variazione ed elaborazione in più, forse a beneficio dell'autore, appositamente convocato. Da segnalare la prova di Alessandra nella parte della novizia/Carrà-da-Trieste-in-giù.

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