mercoledì 15 marzo 2006

BlogCronaca: Lezione n. 18 – 14 marzo 2006

Arrivo in ritardo, vittima di una foratura, spero non sia presagio di sventure peggiori. Il ballo non ballo è già cominciato. La variante questa volta è che tutti devono entrare nel cerchio almeno una volta e si devono relazionare con un certo numero di componenti del cerchio, interpretando la musica con tutto il corpo e anche con il viso. Dopo quasi un’ora di questo lavoro siamo tutti piuttosto stanchi: respirazione tai chi per riprendersi e poi cerchio vocale. Qui il lavoro nella danza dà i suoi frutti: viene fuori un cerchio di grande potenza che finisce di botto dopo una lunga performance collettiva: gli dei annuiscono divertiti. Personalmente sono sudato come per la danza; alla mia sinistra Matteo è un basso degno di una petroliera.
Cambio: tirate fuori i personaggi. Finalmente escono dei personaggi nuovi. Paola racconta di una donna descritta in un romanzo della scapigliatura: magrissima e brutta ma che non rinuncia ad atteggiarsi; Veronica racconta di una canzone (aiuto, non mi ricordo quale). Fabio ribadisce il suo Oblomov, Margherita legge un brano (aiuto 2, chiedo scusa); Chantal Si rifà a Filumena Marturano di De Filippo, Enrico porta il Gattopardo, il principe di Salina, Angela si è identificata con Bridget Jones e il suo Diario, Manuela con la sua Dory (vedi sotto) mentre Gianluca ripropone il suo Uto (vedi sopra). A questo punto, avete dieci minuti per trovare il vostro personaggio.
Cambio, ecco il setting: due sedie e un tavolino, è un bar. Un volontario prenda posto: è Chantal, sempre apripista. Un altro dovrà entrare da una porta segnata da due bottigliette. Cercherà un posto a sedere e scoprirà che l’unico rimasto è quello accanto a Chantal. Entra Margherita. Non c’è altro schema. Chantal è Filumena Maturano: fa l’invadente, sceglie il menu, commenta ad alta voce “su, sposati, mangia”, Margherita è sulla difensiva.
Seconda coppia: Gianluca contro Manuela. Perché mi viene da dire contro? Beh è un confronto, è dialettico. Gianluca interpreta Uto, duro come uno schiacciasassi e indifferente a tutto: però non rinuncia a provarci con Dori che reagisce con una difesa proattiva: sofisticata, difficile, di fretta, Dori stronca le avance di Uto con esperienza e un po’ di insofferenza, ma forse non è Dori del tutto, è una Manuela possibile, come confessa durante il de-briefing.
Angela infine è Bridget Jones contro un vecchio Gattopardo Enrico, che tira fuori dal suo repertorio il personaggio del nónno: acido, formale e un po’ cinico. Bridget è furibonda contro il genere maschile: ordina un whisky, come nei film, fuma e si sfoga al telefono con sua mamma. Il vecchio Enrico cerca di rabbonirla con distacco.
Fine della lezione e del ciclo di Sesto San Giovanni. Un ringraziamento alla maestra per quanto ha saputo darci, in cambio di un misero paio di lacere brache turche.

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