mercoledì 4 giugno 2008

Ora pro nobis

Una stretta viuzza del centro. Da una finestra al secondo piano si sente un "ora pro nobis". Sul citofono neppure un nome. Non si fidano. Non mi resta che chiamare: "sorelle!" Mi aprono subito e mi offrono una birra. Mica male per cominciare. Sono loro con Corinna. Resto in ascolto delle imprese delle suore dell'ordine della concordia alimentare. Faccio anche la parte prima del passante miserevole e poi di Redento, così la Chanty mi strapazza per benino. Mentre loro fumano sul balconcino Corinna mi concede la mia parte per ben due volte. Ancora una volta un vuoto di memoria nella seconda replica, a metà, ma nel complesso bene. Rallentare bisogna, contare fino a cinque tra una battuta e l'altra nel finale. Poi riprendono loro e quasi filano. Un martedì sera rubato che però aiuta. Dopo il lunedì repubblicano pesa meno non aver posato i piedi sui legni dell'aula: grazie Alessandra per aver organizzato e per aver accettato un infiltrato nelle segrete mura dell'ordine.

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