Uno di questi giorni ho speakerato per due amici.
Siamo agli studi di una Radio, in una stanzetta calda e chiusa: l'ora è tarda.
Registrazione per il film su un'associazione di volontariato che celebra un anniversario.
Tono paterno e caldo, da citizenship.
Dopo un po' di prove loro sembrano soddisfatti.
Chiamano il fonico per sicurezza, vogliono una conferma sulla qualità della registrazione.
Viene uno.
Poi ne viene un altro.
Da dietro il vetro li vedo confabulare.
Poi il secondo fonico irrompe nel mio loculo
si siede praticamente sulle mie ginocchia e chiede:
"Scusa ma ti è morto il gatto?"
Mantengo il mio aplomb e cerco di farla più brillante, ma mi sento un po' come Charlie Brown sul suo Pitcher's Mound.
Loro confabulano ancora e poi il fonico se ne va, con l'aria di dire "Contenti voi..."
Ancora qualche rifacimento in varie salse (ma forse la salsa è sempre quella) e tra mille ringraziamenti vengo congedato.
Ho la sensazione che se il bilancio lo consentisse cambierebbero speaker.
Aspettiamo di sentire il parere del cliente.
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