giovedì 1 febbraio 2007

lezione 31 gennaio 2007- prati e nasi

Arrivo tardi e ascolto appoggiata al muro di confine dentro-fuori i mmmmmeggiamenti del gruppo, armonicissimi finchè i due maschietti reggono la nota. Bello, ma il mal di testa non passa. Veloci al compito, ripassare il terzo atto e raccontarlo al pubblico-maestra. Partiamo benissimo, la trama si svela, il dibattito non si annacqua con tentennamenti, facciamo tutti il possibile e Paola dalla sua isola verde ci guarda e ci dice"che vita triste la vostra", in effetti si incrociano destini infelici: pazzi zoppi, intriganti e sperdute figure, trattenute e cattive signore, nasi torturati tanto da diventare rossi. Procediamo come sul crinale di una montagna un po' attenti a non fare passi falsi ma un po' più "dentro".
Paola riassume in numeri il terzo atto e finiamo lì dopo aver parlato della verità, del vero Amleto, dei genitori tirannici. La maestra dice "era bello" ma è come chiedesse se a noi è piaciuto, poi ci legge i suoi commenti.
Silvia sarà colei che ci riporterà tutti ad una lettura poetica dell'amleto, Valentina sarà lo spettro dei pensieri di tutti, buia e luminosa giuzzante come una luce improvvisa, Tiziana farà tesoro degli oggetti ed Enrico puntualizzerà i passaggi nevralgici del testo, così via via un po' per tutti, dispensando più che consigli appligli per fare del personaggio qualcosa di più che una bambola. A me resta un amleto bulimico e un polonio che crea magici accostamenti di sapore, la testa scoppia. il consiglio è trovare un feticcio la coperta di Linus che ci renda vulnerabili e schiettamente umani.
Gli ultimi venti minuti li passo di nuovo da spettatrice trincerata dietro una fila di sedie a godermi quella che da subito è la sigla del notro amleto: i cccp con un ritmo tormentante, soprattutto per l'emicrania, su cui Manuela si depila(eccezionale!!!!), Enrico sistema l'aula, Paola fa di conto e tutti sembrano così calati nel ruolo che sembra di stare a teatro. Per mercoledì il 4° atto e il Marat-Sade... anche se ormai a questo Amleto bulimico un po' siamo affezionati.

1 commento:

Fabio ha detto...

Vorrei ringraziare Veronica per il suo post e per il vivido ritratto che ha dipinto di una lezione che ho mancato. Per me è stato un regalo trovare le sue parole sul Web; credo lo sia anche per gli altri. Un brivido mi è corso nella schiena, però, pensando a quanto avanti vi siete spinti nell'esplorazione della pièce bulimica.