Caro Fabio,
ci riprovo.... e questa volta mi lancio direttamente con un post... sicuramente mancherà la poesia che normalmente c'è nella tua cronaca, però ho cercato di puntare almeno sulla mia memoria...
La nostra insegnante era malata ma ci conduce ugualmente nell’approfondimento delle tecniche di improvvisazione teatrale…
Iniziamo dal riscaldamento: ci rilassiamo stesi a terra, respiriamo, ci facciamo massaggiare dalla testa ai piedi dal vibrato della voce di Pavarotti, sulla voce della canzone successiva iniziamo a muoverci e con quella successiva ci alziamo in piedi.
A coppie schiena a schiena, trovato il respiro comune, ci muoviamo come un unico essere, che diventa la squadra che sarà in competizione con le altre nell’improvvisazione: Renne, 2x3, i VAC, Pulcinelle e Lexotan, la competizione finisce in pareggio, nonostante ognuno incontri qualche difficoltà… chi di ascolto, chi a cogliere i suggerimenti, chi a prendere tutti gli appuntamenti, chi a sviluppare il tema, chi fa troppo e chi non fa alcune parti fondamentali ….
Esempio: buongiorno! - stile: cinema muto”.
Giro di riscaldamento: dal dottore - “brucia tutto” - il vuoto cosmico, uniche battute “triangoli isosceli” e “divorare, ….”; il serpente della zia – stile: cinema muto; i tre moschettieri – “dove lo state portando”; ci sono stati degli avvistamenti.
Giro poesie: la pargoletta mano – odi et amo – nel mezzo del cammin… - l’infinito – il buio oltre la siepe
Il museo: stile Beautifull, stile Matrix, stile Il padrino, stile Charlie’s Angels, stile Cow Boys.
E per finire facciamo un giochino di scuola: chi è lui – chi è lei – cosa fanno – lui dice “…” – lei dice “…” – la morale è…
Dopo averle lette, scegliamo quella che ci piace di più e facciamo l’improvvisazione semplice e veloce: chi siamo, azione, battuta e conclusione… e quindi abbiamo Marilyn e Paperino che litigano, Pippo e Cleopatra che si rotolano, Dancenko (come si scrive?) e Colombina che termina con un omicidio, la Befana e Marcantonio che si ciucciano gli alluci (anche se non ci siamo arrivate a ciucciarceli… soprattutto non in modo efficace) e non mi ricordo chi erano Margherita e Davide che aveva smesso di fumare…
Nell’improvvisazione è importante… un po’ di chicche della maestra… in ordine sparso: massimo ascolto è fondamentale, bisogna prendere una SOLA idea e sviluppare/trasformare a partire da quella e farla crescere, non cambiarla o stravolgerla, non metterci TROPPO altrimenti non si coglie l’essenziale.
Uno entra definisce chi è e fa un’azione chiara in cui si può inserire l’altro, bisogna far crescere la situazione, se c’è un personaggio forte (es il cow boy di Margherita) l’altro inevitabilmente gli deve fare da spalla, anche se i personaggi sono uno contro l’altro gli attori lavorano sempre insieme, “lo stile non deve fottere il museo”.
Finiamo un po' prima ma recupereremo insieme alla lezione che dobbiamo recuperare uno dei sabati di gennaio.... e dopo le feste la maestra ci assegnerà le nostre parti!
Fabio ha portato un regalo a tutti, un libretto carinissimo per i nostri appunti da teatranti.... GRAZIE MILLE FABIO!!!!