Gaia è sempre più magra ma non perde la sua abituale forza mitopoietica. Ci diamo al montaggio a partire dalla primissima scena delle belle statuine, che io devo animare, prima con sorpresa e poi con superiorità burattinaia. Dopo questa breve intro è la volta del politico: Stefano, esasperato dalle correzioni, strabuzza gli occhi, crolla il crapone e strappa risate. Con rollergirl si sfiora un'idea di quello che sarà lo spettacolo. Già senza copione, il regista e la star, sorretta dai due boys, ci danno dentro e convincono. Chiudono le giornaliste a voi studio. Lo spettacolo sarà prestino, il 23 giugno. Un poco di apprensione, ma devo dire che l'anno scorso ero più preoccupato.
mercoledì 30 aprile 2008
martedì 22 aprile 2008
BlogCronaca 21 aprile 2008
Back to blog. Maestra ferma ai box, lezione con Corinna, che torna ai fondamentali vocali (quadrato della respirazione e fiato-voce fiato) e ci favorisce uno dei suo nuovi esercizi di canto con pianola. Prima è la motoretta fonata con le labbra sostenute dalle dita su tre note ripetute in scala prima più acuta e poi più bassa. Poi lo “nei-nei” ripetuto con il medesimo accompagnamento. Al termine voce ben calda per la lettura che segue. Dopo la pausa siamo alle prime ripetizioni in piedi senza testo per chi può: partono le suore, quindi rollergirl con il suo rugbista, poi il politico ingofilo, per chiudere con le giornaliste d’assalto alla vecchia.
Raccomandazioni su memoria e tempo che è passato (molto) e che ci resta (poco). Le prossime lezioni da non mancare.
martedì 1 aprile 2008
Le tre grandi botte dell'umanità
Erano i giorni prima della Pasqua e Gaia parlava ai suoi allievi e diceva loro queste parole. "Tre grandi botte ha ricevuto l'umanità nei tempi moderni. L'umanità credeva di essere al centro dell'universo ma Galileo mostrò che era vero il contrario. Fu la prima botta. L'umanità credeva di discendere da Dio ma Darwin mostrò che essa discendeva dalle scimmie. Seconda botta. L'umanità credeva di avere un intelletto presente a se stesso, ma Freud mostrò che esisteva un inconscio. E fu la terza botta. Ora queste botte sono state salutari. Se noi fossimo sempre stati al centro dell'universo, forse questo universo non l'avremmo mai visto. Se noi discendessimo direttamente da Dio non sapremmo nulla di evoluzione.
La stessa cecità affligge chi sta al centro del palco, perché al centro si è ciechi. Per questo occorre imparare ad ascoltare, non solamente con le orecchie ma con tutto il corpo e con la schiena. Per questo si parla tanto a lezione di quanto sia importante l'ascolto e di quanto conti sapersi decentrare, per recuperare un pizzico di sensibilità. Altrimenti chi sta al centro non ha percezione e comincia a pensare 'cosa diranno di me', a sentirsi un pirla, e quindi a diventare imbranato, ad assumere le faccettine, che sono l'espressione del giudizio di pirla che sente su di sé. Tutto questo richiama la responsabilità dell'ascolto, soprattutto per chi sta al centro, che non deve mollare mai la tensione, per non cadere nel pregiudizio psicologistico."
Così parlava Gaia quel giorno, e gli allievi pensavano alle parti che erano state assegnate e c'era chi era soddisfatto e chi meno, e chi ancora attendeva di sapere.
La stessa cecità affligge chi sta al centro del palco, perché al centro si è ciechi. Per questo occorre imparare ad ascoltare, non solamente con le orecchie ma con tutto il corpo e con la schiena. Per questo si parla tanto a lezione di quanto sia importante l'ascolto e di quanto conti sapersi decentrare, per recuperare un pizzico di sensibilità. Altrimenti chi sta al centro non ha percezione e comincia a pensare 'cosa diranno di me', a sentirsi un pirla, e quindi a diventare imbranato, ad assumere le faccettine, che sono l'espressione del giudizio di pirla che sente su di sé. Tutto questo richiama la responsabilità dell'ascolto, soprattutto per chi sta al centro, che non deve mollare mai la tensione, per non cadere nel pregiudizio psicologistico."
Così parlava Gaia quel giorno, e gli allievi pensavano alle parti che erano state assegnate e c'era chi era soddisfatto e chi meno, e chi ancora attendeva di sapere.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)