Caldo, molto caldo alla lezione aperta di martedì 20 giugno 2006. Dopo aver raccolto gli applausi degli amici e i complimenti del maestro una certa ebbrezza, un sentimento di leggerezza e poi un filo di vuoto.
Per me è come se fosse finito l'Erasmus, anche se non l'ho mai fatto. In attesa del colloquio con il maestro per decidere la mia sorte l'anno prossimo, mi piacerebbe dare visibilità alle diverse cordate che si formeranno sui docenti per il secondo anno. Perché siamo destinati alla diaspora: il bel gruppo va disperso, ognuno deve scavare su se stesso. Dove andranno a finire tutti? Ancora una volta, basta postare un commento, altrimenti ci arriverò lo stesso con un giro di telefonate e pubblicherò, con permesso, naturalmente.
Ecco, il catalogo è questo: 20-23
lunedì Gaia Catullo
martedì Walter Leonardi (Chantal, Margherita, Paola,)
martedì Mariapia Pagliarecci
mercoledì Sabina Villa (Angela, Enrico, Fabio, Jeanlook, Manuela, Veronica)
mercoledì Elisa Lepore
giovedì Paolo Trotti
venerdì Monica Bonomi (Roberta)
mercoledì 21 giugno 2006
lunedì 19 giugno 2006
BlogRevival: lezione numero 1 - 8 novembre 2005
In questi giorni di finale di partita non potevo sottrarmi a un esercizio di memoria: la prima lezione di teatro ai Teatri possibili.
Insegnante maschio con occhiali, pizzetto e capelli lunghi. Il suo nome è Amedeo Romeo. “Non vi chiedo perché siete qui, cominciamo subito a lavorare”.
1- Camminare senza incrociarsi e senza camminare in cerchio.
2- Al mio via vi incontrate con il primo/la prima che capita e vi presentate guardandovi intensamente.
3- Al mio via fermate il primo/la prima che passa e sempre con la stessa intensità gli/le carezzate il viso prendendolo tra le mani.
4- Al mio via fermate il primo/la prima che passa e vi abbracciate forte.
5- Al mio via abbracciate il primo/la prima che passa, siete innamorati/e e lui/lei parte per un lungo viaggio.
6- Al mio via abbracciate il primo/la prima che passa, è un amico/a e lui/lei parte per un lungo viaggio.
7- Al mio via abbracciate il primo/la prima che passa: è vostra moglie/vostro marito che parte per una settimana.
8- Al mio via siete alla macchinetta del caffè con uno/una che vi piace e vi decidete per la prima volta a toccarlo/a, poi vi abbracciate.
9- Alla macchinetta del caffè il giorno dopo. Di comune accordo avete deciso di lasciarvi e vi abbracciate un’ultima volta.
10- Alla macchinetta del caffè: la vostra storia è finita e vi abbracciate un’ultima volta per lasciarvi.
11- Abbraccio, carezzare il viso, tenersi le mani.
12- Il pennello-corpo: da sotto l’inguine vi penzola un pennello: dipingete quello che volete sul pavimento, pensate anche al colore.
13- Il pennello – corpo: da sopra l’ombelico vi sporge un pennello: dipingete in aria in tutte le dimensioni.
14- Pennello a coppie: uno fa l’artista e l’altro fa il pennello: pittura tridimensionale libera.
15- Pennello a tre – due fanno gli artisti e uno fa il pennello.
16- Danza manichino: uno fa il manichino, uno gli muove la testa, l’altro i fianchi, l’altro le gambe, l’altro le braccia, a suon di musica. – a gruppi di quattro/cinque con cambi successivi.
17- Bendati seguire la voce: uno/una è bendato/a; l’altro lo fa muovere, prima trascinandolo per un braccio, poi solo con la voce, dicendo pio pio pio.
18- A tre, due bendati: uno vede (gli occhi). Chi vede non può parlare, è muto, ma può toccare uno dei due bendati (la voce) che invece può parlare e dirigere il terzo (il corpo). Con questo sistema si fa una breve caccia al tesoro a gruppi di tre.
19- Tutti in cerchio. Uno chiude gli occhi e viene passato da un polo all’altro dopo uno sguardo d’intesa tra emittente e ricevente. Si complica quando i bendati che rimbalzano all’interno del cerchio aumentano.
20- Gioco della conta. Tutti insieme a occhi chiusi, in cerchio tenendosi per mano. Contare fino a venti, dicendo un numero per volta a caso e senza sovrapporsi. Con variante a cerchio stretto, abbracciati. Risultato massimo: 19.
Allocuzione finale del maestro:
“Siamo qui per fare teatro: non è un corso di lettura e dizione; non è un corso su come parlare in pubblico, non è una psicoterapia. Il teatro ha la sua peculiarità nell’esaurirsi in un presente irripetibile dato dalla tensione che si verifica tra gli attori e tra gli attori e il pubblico. L’importante è questo rapporto vivo e presente, mai uguale a se stesso. Ognuno di voi ha esigenze diversissime per venire a un corso di teatro: l’unico modo per dare una direzione univoca a tante tendenze è fare teatro.”
Grazie.
Insegnante maschio con occhiali, pizzetto e capelli lunghi. Il suo nome è Amedeo Romeo. “Non vi chiedo perché siete qui, cominciamo subito a lavorare”.
1- Camminare senza incrociarsi e senza camminare in cerchio.
2- Al mio via vi incontrate con il primo/la prima che capita e vi presentate guardandovi intensamente.
3- Al mio via fermate il primo/la prima che passa e sempre con la stessa intensità gli/le carezzate il viso prendendolo tra le mani.
4- Al mio via fermate il primo/la prima che passa e vi abbracciate forte.
5- Al mio via abbracciate il primo/la prima che passa, siete innamorati/e e lui/lei parte per un lungo viaggio.
6- Al mio via abbracciate il primo/la prima che passa, è un amico/a e lui/lei parte per un lungo viaggio.
7- Al mio via abbracciate il primo/la prima che passa: è vostra moglie/vostro marito che parte per una settimana.
8- Al mio via siete alla macchinetta del caffè con uno/una che vi piace e vi decidete per la prima volta a toccarlo/a, poi vi abbracciate.
9- Alla macchinetta del caffè il giorno dopo. Di comune accordo avete deciso di lasciarvi e vi abbracciate un’ultima volta.
10- Alla macchinetta del caffè: la vostra storia è finita e vi abbracciate un’ultima volta per lasciarvi.
11- Abbraccio, carezzare il viso, tenersi le mani.
12- Il pennello-corpo: da sotto l’inguine vi penzola un pennello: dipingete quello che volete sul pavimento, pensate anche al colore.
13- Il pennello – corpo: da sopra l’ombelico vi sporge un pennello: dipingete in aria in tutte le dimensioni.
14- Pennello a coppie: uno fa l’artista e l’altro fa il pennello: pittura tridimensionale libera.
15- Pennello a tre – due fanno gli artisti e uno fa il pennello.
16- Danza manichino: uno fa il manichino, uno gli muove la testa, l’altro i fianchi, l’altro le gambe, l’altro le braccia, a suon di musica. – a gruppi di quattro/cinque con cambi successivi.
17- Bendati seguire la voce: uno/una è bendato/a; l’altro lo fa muovere, prima trascinandolo per un braccio, poi solo con la voce, dicendo pio pio pio.
18- A tre, due bendati: uno vede (gli occhi). Chi vede non può parlare, è muto, ma può toccare uno dei due bendati (la voce) che invece può parlare e dirigere il terzo (il corpo). Con questo sistema si fa una breve caccia al tesoro a gruppi di tre.
19- Tutti in cerchio. Uno chiude gli occhi e viene passato da un polo all’altro dopo uno sguardo d’intesa tra emittente e ricevente. Si complica quando i bendati che rimbalzano all’interno del cerchio aumentano.
20- Gioco della conta. Tutti insieme a occhi chiusi, in cerchio tenendosi per mano. Contare fino a venti, dicendo un numero per volta a caso e senza sovrapporsi. Con variante a cerchio stretto, abbracciati. Risultato massimo: 19.
Allocuzione finale del maestro:
“Siamo qui per fare teatro: non è un corso di lettura e dizione; non è un corso su come parlare in pubblico, non è una psicoterapia. Il teatro ha la sua peculiarità nell’esaurirsi in un presente irripetibile dato dalla tensione che si verifica tra gli attori e tra gli attori e il pubblico. L’importante è questo rapporto vivo e presente, mai uguale a se stesso. Ognuno di voi ha esigenze diversissime per venire a un corso di teatro: l’unico modo per dare una direzione univoca a tante tendenze è fare teatro.”
Grazie.
mercoledì 7 giugno 2006
BlogCronaca: lezione n. 28 - 6 giugno 2006
Nel giorno del D-Day e del compleanno delle bestie di satana, poca gente a lezione e c'è chi annuncia la propria defezione dalla lezione aperta.
In questo clima, dopo due OM etc, si passa subito al Riccardo III, in cui si attraversano terre meravigliose e inesplorate, poi a Penteo e poi a Frank, Donna e Hal. Si è provato, si è lavorato. Vedi sotto gli aggiornamenti dei movimenti di Anna e Gloucester.
In questo clima, dopo due OM etc, si passa subito al Riccardo III, in cui si attraversano terre meravigliose e inesplorate, poi a Penteo e poi a Frank, Donna e Hal. Si è provato, si è lavorato. Vedi sotto gli aggiornamenti dei movimenti di Anna e Gloucester.
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