A questo punto, inginocchiata, Anna, fissando uno a scelta del pubblico attacca con il "Posate a terra..."
Quando arriva a "Ecco, negli squarci che lasciarono sfuggire la tua vita, io verso l'inutile balsamo dei miei poveri occhi e..." A questo punto abbassa il volto a terra, in posizione raccolta. Da questa posizione riemerge, ctonia, con il "Maledetta..."
Maledetta la mano che aprì queste ferite.
Maledetto il cuore che ebbe cuore di farle.
Maledetto il sangue che versò questo sangue.
La maledizione si ripete per tre volte. Finita la maledizione Anna si dirige verso lo psettatore in precdenza adocchiato, lo prende per il bavero, lo fissa bene con lo sguardo e lo rialza portandolo al centro della scena.Gloucester attacca subito dopo il "ministro dell'inferno" con la prima battutina:
Dolce santa, non essere così piena d'ira.
Subito Anna riparte con le sue maledizioni. Mentre lei parla Gloucester le gira intorno, a ritmo sempre più frenetico. Il piede zoppo detta il ritmo, che ha un'accelerazione progressiva.
Un braccio è ripiegato dietro la schiena sotto la maglietta e un piede è leggermente zoppo. Curva l'andatura. Aria schifosa e bavosa, bocca impastata.
Quando Anna finisce la sua tirata Gloucester ferma la sua corsa, ansimante.
Signora, voi non conoscete le leggi della carità, che chiedono di rendere bene per male, benedizione per maledizione.
Mentre pronuncia queste parole, tende il braccio verso i capelli di lei, sfiorandoli untuoso.
Anna reagisce con le battute che vanno da "Sciagurato, tu non conosci la legge di Dio..." a ..."pietà."
Gloucester:
Ma io non ne provo alcuno, perciò non sono una belva.
La battuta si chiude con una risata un po'satanica.
Proprio in questo senso va letta la risposta di lei:
O miracolo, quando i demoni dicono la verità.
Gloucester:
Miracolo maggiore quando gli angeli sono infuriati. Degnati...
Su questa battuta Gloucester si getta in ginocchio ai piedi di Anna e struscia il viso contro di lei, languido e sardonico.
Lei risponde maledicendolo e per allontanarlo da sé lo afferra per i capelli.
Riccardo torna alla carica con il
O più bella di quanto lingua non possa dirti, concedimi...
La scena prosegue sempre in ginocchio fino al
E se vi dicessi che non li ho uccisi io?
Qui Riccardo si alza e assume un atteggiamento più aggressivo, improntato al "ma cosa c'entro io".
Con questa intenzione il:
Io non ho ucciso vostro marito.
detta guardando dall'altra parte e sul di lei
Allora è vivo.
lui ribatte con
No, è morto, ucciso per mano di Edoardo
come per confidare un segreto
Anna afferra Riccardo per la gola:
menti per la tua gola infame...
lui le lascia finire la battuta, poi le prende la mano e la bacia, continuando a baciarla, languido e innocente...
Fui provocato dalla sua lingua piena di menzogne
alla risposta di lei arriva il
ve lo concedo
detto con tono infantile
Me lo concedi istrice...
Anna afferra Riccardo per la faccia a due mani e poi si stacca quando parla di quanto era bravo Edoardo
qui Riccardo si inserisce ironico con il
Più adatto per il re del cielo, che ora lo possiede
Lo scambio va avanti, e quando si arriva al
Invece almeno per un luogo, se mi permettete di dirvelo
lui la abbraccia da dietro. Qui Anna ha un momento di dubbio, confermato, sempre nella stessa posizione, poi dal
La vostra stanza da letto
Poi c'è un distacco e Riccardo dice la battuta sul discorso sereno, lei risponde con
Tu ne fosti la causa e il maledettissimo effetto.
cui segue
La vostra bellezza fu causa di quell'effetto.
Quando Anna replica che è pronta a strapparsi la pelle dalla faccia, Riccardo la abbraccia strettamente come per fermare un'epilettica e carezzandole la testa dice la battuta
Io non potrei sopportare la rovina di tale bellezza...
si procede su questo tono "ferito", che si trova anche nelle repliche di lei, e in posizione di abbraccio terapeutico, fino allo sputo, quando c'è un distacco brusco.
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