Come riscaldamento si parte con gli UA! per sentire il diaframma, con relativi passaggi sottocanestro. Poi si perfeziona con le fonazioni: vocali semplici, suono nasale, suono di testa, suono di maschera. Difficile trovare l’area di emissione giusta. Suono debole.
Quindi è la volta del classico “nel mezzo del cammin” andando dal piano al forte e dal forte al piano. Poi lo si deve dire bello forte e scandito per farsi sentire (fatica e ingolamento).
Dopo il riscaldamento si passa al pezzo di Goldoni, prima con Chantal e Veronica e poi con tutte/tutti, coinvolti in un ingranaggio di quelli cari al maestro (si veda a questo proposito la sua regia sul metronomo e la scacchiera). Da imparare.
È la volta del Riccardo III, interpretato da sei Anne, praticamente tutte quelle presenti, e da due Riccardi. Passettino in avanti rispetto alla prova precedente, si arriva fino al “E se vi dicessi chi non li ho uccisi io?” Più volume. Si chiude con Dioniso e Penteo, in cui si cimentano per la prima volta Chiara e Roberta, accanto al sempre saldo Jeanlook.
Per la prossima volta: si partirà con Dioniso, Riccardo e Frank.
Il maestro in un momento di debolezza accenna alla fuerza del nostro grupo e alle prospettive possibili. Chantal resterà in confessionale per alcuni minuti.
lunedì 22 maggio 2006
sabato 13 maggio 2006
Riccardo III - movimenti di Anna e Gloucester
Anna, che può essere clonata almeno fino a cinque volte, arriva in scena portando un peso/fagotto con le braccia davanti al busto. Il fagotto rappresenta la salma del re Enrico, che viene deposta ai piedi del pubblico dopo alcuni passi di avvicinamento.
A questo punto, inginocchiata, Anna, fissando uno a scelta del pubblico attacca con il "Posate a terra..."
Quando arriva a "Ecco, negli squarci che lasciarono sfuggire la tua vita, io verso l'inutile balsamo dei miei poveri occhi e..." A questo punto abbassa il volto a terra, in posizione raccolta. Da questa posizione riemerge, ctonia, con il "Maledetta..."
La maledizione si ripete per tre volte. Finita la maledizione Anna si dirige verso lo psettatore in precdenza adocchiato, lo prende per il bavero, lo fissa bene con lo sguardo e lo rialza portandolo al centro della scena.Gloucester attacca subito dopo il "ministro dell'inferno" con la prima battutina:
Subito Anna riparte con le sue maledizioni. Mentre lei parla Gloucester le gira intorno, a ritmo sempre più frenetico. Il piede zoppo detta il ritmo, che ha un'accelerazione progressiva.
Un braccio è ripiegato dietro la schiena sotto la maglietta e un piede è leggermente zoppo. Curva l'andatura. Aria schifosa e bavosa, bocca impastata.
Quando Anna finisce la sua tirata Gloucester ferma la sua corsa, ansimante.
Mentre pronuncia queste parole, tende il braccio verso i capelli di lei, sfiorandoli untuoso.
Anna reagisce con le battute che vanno da "Sciagurato, tu non conosci la legge di Dio..." a ..."pietà."
Gloucester:
La battuta si chiude con una risata un po'satanica.
Proprio in questo senso va letta la risposta di lei:
Gloucester:
Su questa battuta Gloucester si getta in ginocchio ai piedi di Anna e struscia il viso contro di lei, languido e sardonico.
Lei risponde maledicendolo e per allontanarlo da sé lo afferra per i capelli.
Riccardo torna alla carica con il
La scena prosegue sempre in ginocchio fino al
Qui Riccardo si alza e assume un atteggiamento più aggressivo, improntato al "ma cosa c'entro io".
Con questa intenzione il:
detta guardando dall'altra parte e sul di lei
lui ribatte con
come per confidare un segreto
Anna afferra Riccardo per la gola:
lui le lascia finire la battuta, poi le prende la mano e la bacia, continuando a baciarla, languido e innocente...
alla risposta di lei arriva il
detto con tono infantile
Anna afferra Riccardo per la faccia a due mani e poi si stacca quando parla di quanto era bravo Edoardo
qui Riccardo si inserisce ironico con il
Lo scambio va avanti, e quando si arriva al
lui la abbraccia da dietro. Qui Anna ha un momento di dubbio, confermato, sempre nella stessa posizione, poi dal
Poi c'è un distacco e Riccardo dice la battuta sul discorso sereno, lei risponde con
cui segue
Quando Anna replica che è pronta a strapparsi la pelle dalla faccia, Riccardo la abbraccia strettamente come per fermare un'epilettica e carezzandole la testa dice la battuta
si procede su questo tono "ferito", che si trova anche nelle repliche di lei, e in posizione di abbraccio terapeutico, fino allo sputo, quando c'è un distacco brusco.
A questo punto, inginocchiata, Anna, fissando uno a scelta del pubblico attacca con il "Posate a terra..."
Quando arriva a "Ecco, negli squarci che lasciarono sfuggire la tua vita, io verso l'inutile balsamo dei miei poveri occhi e..." A questo punto abbassa il volto a terra, in posizione raccolta. Da questa posizione riemerge, ctonia, con il "Maledetta..."
Maledetta la mano che aprì queste ferite.
Maledetto il cuore che ebbe cuore di farle.
Maledetto il sangue che versò questo sangue.
La maledizione si ripete per tre volte. Finita la maledizione Anna si dirige verso lo psettatore in precdenza adocchiato, lo prende per il bavero, lo fissa bene con lo sguardo e lo rialza portandolo al centro della scena.Gloucester attacca subito dopo il "ministro dell'inferno" con la prima battutina:
Dolce santa, non essere così piena d'ira.
Subito Anna riparte con le sue maledizioni. Mentre lei parla Gloucester le gira intorno, a ritmo sempre più frenetico. Il piede zoppo detta il ritmo, che ha un'accelerazione progressiva.
Un braccio è ripiegato dietro la schiena sotto la maglietta e un piede è leggermente zoppo. Curva l'andatura. Aria schifosa e bavosa, bocca impastata.
Quando Anna finisce la sua tirata Gloucester ferma la sua corsa, ansimante.
Signora, voi non conoscete le leggi della carità, che chiedono di rendere bene per male, benedizione per maledizione.
Mentre pronuncia queste parole, tende il braccio verso i capelli di lei, sfiorandoli untuoso.
Anna reagisce con le battute che vanno da "Sciagurato, tu non conosci la legge di Dio..." a ..."pietà."
Gloucester:
Ma io non ne provo alcuno, perciò non sono una belva.
La battuta si chiude con una risata un po'satanica.
Proprio in questo senso va letta la risposta di lei:
O miracolo, quando i demoni dicono la verità.
Gloucester:
Miracolo maggiore quando gli angeli sono infuriati. Degnati...
Su questa battuta Gloucester si getta in ginocchio ai piedi di Anna e struscia il viso contro di lei, languido e sardonico.
Lei risponde maledicendolo e per allontanarlo da sé lo afferra per i capelli.
Riccardo torna alla carica con il
O più bella di quanto lingua non possa dirti, concedimi...
La scena prosegue sempre in ginocchio fino al
E se vi dicessi che non li ho uccisi io?
Qui Riccardo si alza e assume un atteggiamento più aggressivo, improntato al "ma cosa c'entro io".
Con questa intenzione il:
Io non ho ucciso vostro marito.
detta guardando dall'altra parte e sul di lei
Allora è vivo.
lui ribatte con
No, è morto, ucciso per mano di Edoardo
come per confidare un segreto
Anna afferra Riccardo per la gola:
menti per la tua gola infame...
lui le lascia finire la battuta, poi le prende la mano e la bacia, continuando a baciarla, languido e innocente...
Fui provocato dalla sua lingua piena di menzogne
alla risposta di lei arriva il
ve lo concedo
detto con tono infantile
Me lo concedi istrice...
Anna afferra Riccardo per la faccia a due mani e poi si stacca quando parla di quanto era bravo Edoardo
qui Riccardo si inserisce ironico con il
Più adatto per il re del cielo, che ora lo possiede
Lo scambio va avanti, e quando si arriva al
Invece almeno per un luogo, se mi permettete di dirvelo
lui la abbraccia da dietro. Qui Anna ha un momento di dubbio, confermato, sempre nella stessa posizione, poi dal
La vostra stanza da letto
Poi c'è un distacco e Riccardo dice la battuta sul discorso sereno, lei risponde con
Tu ne fosti la causa e il maledettissimo effetto.
cui segue
La vostra bellezza fu causa di quell'effetto.
Quando Anna replica che è pronta a strapparsi la pelle dalla faccia, Riccardo la abbraccia strettamente come per fermare un'epilettica e carezzandole la testa dice la battuta
Io non potrei sopportare la rovina di tale bellezza...
si procede su questo tono "ferito", che si trova anche nelle repliche di lei, e in posizione di abbraccio terapeutico, fino allo sputo, quando c'è un distacco brusco.
venerdì 12 maggio 2006
BlogCronaca: Lezione n. 24, 9 maggio 2006
Si parte come sempre dall'esercizio di fonazione in cerchio, ma poi si passa in fretta al lavoro, passando per un giro da uno a venti. Poi Marinetti: la si studia brevemente e poi la si ripete tutti in cerchio come una canzone.
Alcune indicazioni vengono fuori, ma non sono in grado di metterle a fuoco: ricordo che prima di mettersi alla finestra bisogna aspettare che il morto venga trascinato fuori.
Dopo Marinetti è la volta di Goldoni, interpretato come sempre da Chantal e Sara: hanno fatto progressi, si studiano un po' di gesti, come il raccogliere i capelli, il dondolare le gambe.
Infine Anna: potente scena di odio al centro della sala con la maledizione che culmina in un gesto forte. Tra il "pubblico" ogni Anna (Paola, Emanuela, Angela, sara, Veronica) ne prende di mira uno e lo trascina per il bavero per continuare meglio la sua sfilza di contumelie. Difficile resistere impassibili allo sguardo irato delle erinni.
La prossima lezione si annuncia su Penteo e Dioniso.
Alcune indicazioni vengono fuori, ma non sono in grado di metterle a fuoco: ricordo che prima di mettersi alla finestra bisogna aspettare che il morto venga trascinato fuori.
Dopo Marinetti è la volta di Goldoni, interpretato come sempre da Chantal e Sara: hanno fatto progressi, si studiano un po' di gesti, come il raccogliere i capelli, il dondolare le gambe.
Infine Anna: potente scena di odio al centro della sala con la maledizione che culmina in un gesto forte. Tra il "pubblico" ogni Anna (Paola, Emanuela, Angela, sara, Veronica) ne prende di mira uno e lo trascina per il bavero per continuare meglio la sua sfilza di contumelie. Difficile resistere impassibili allo sguardo irato delle erinni.
La prossima lezione si annuncia su Penteo e Dioniso.
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