Per la prima volta questo gruppo sconnesso ma "buono" riesce a fare la conta del venti andata e ritorno. E' praticamente l'unico esercizio, insieme a un po' di preparazione vocale, e poi dritti al lavoro: prima la classe morta, con valzer di verdi nel finale; poi gli amici ubriachi di Marinetti, poi letture dal Riccardo III, ma come pronunci bene Gloucester, Fiammetta...
Infine si torna a Frank e Donna, che non vanno oltre le prime due battute.
Si delinea lo schema di quello che potrebbe essere l'inizio della lezione aperta: esordio con la classe morta, con uscita di scena a suon di giri di valzer; si rientra ubriachi con il brano di Marinetti: con questo possiamo tenere circa 5/10 minuti massimo.
Numerosi gli assenti: tornate!
Sul Blog invece si annuncia un altro contributor, per ora muto: Angela. Benvenuta Angela.
mercoledì 12 aprile 2006
BlogCronaca: Lezione n. 21 - 4 aprile 2006
Tardiva questa cronaca, scusate ma sono stato under pressure in these past few days.
Allora, inizio con esercizi vocali, mamemimomu, poi esercizi sull'abbaiata, molto importanti per "sentire" il diaframma. Poi respirazione dorsale in posizione a quattro zampe, poi ancora abbaiate ma provando tuttele vocali e le consonsanti, per trovare i punti deboli.
Recitazione sul brano di Frank, Donna e Hal: Enrico, Margherita Chantal e Fabio.
Poi Gianluca e Fiammetta nel ruolo di Penteo e Dioniso.
Allora, inizio con esercizi vocali, mamemimomu, poi esercizi sull'abbaiata, molto importanti per "sentire" il diaframma. Poi respirazione dorsale in posizione a quattro zampe, poi ancora abbaiate ma provando tuttele vocali e le consonsanti, per trovare i punti deboli.
Recitazione sul brano di Frank, Donna e Hal: Enrico, Margherita Chantal e Fabio.
Poi Gianluca e Fiammetta nel ruolo di Penteo e Dioniso.
sabato 1 aprile 2006
BlogCronaca: Lezione n. 20 - 28 marzo 2006

Dieci cento mille lezioni come questa. Stasera il maestro è un vulcano, una fucina, una mitraglia. Tutto comincia con il cerchio vocale: mi me ma mo mu. L’esperienza con la maestra ci rende forti in questo. Cambio, siamo strumenti musicali. A coppie: uno si riempie la pancia di aria, l’altro lo suona esercitando a tergo una compressione tre dita sotto l’ombelico. Deve uscire un bel UA! Deciso e secco, senza aspirazioni. Vari tentativi su questo. Cambio. In cerchio: ci si passa un palla immaginaria, solo che nel momento in cui si effettua il passaggio occorre ripetere lo UA! primordiale, aiutandosi con la gamba d’appoggio. Chi riceve dovrà ripassare a sua volta la palla. Altro esercizio a coppie: uno di fronte all’altro, tenendosi per mano, si solleva una gamba, quella opposta, e ci si siede per terra, poi ci si sdraia, poi ci si rialza lentamente, sempre emettendo un suono tipo “meeeee”: il gioco sta nel non dare sbalzi di voce, che invece si blocca regolarmente nei momenti di maggior tensione, sedendosi e alzandosi. Variante più generica: saltare a piè pari cercando di tenere un meee continuo, che invece diventa un meEeeEeeEee salterino.
Cambio: buio in sala, occhi chiusi, sparpagliatevi. Ora mettetevi in fila in ordine di altezza.
Cambio: sparpagliatevi ancora, e ora mettetevi in fila in ordine alfabetico. Più difficile, questo: le palpate esplorative diventano più lunghe e meticolose. Scopro di essere riconoscibile dall’orologio.
Si ripete per gli assenti la scena dei vecchi della lezione scorsa: questa volta sono loro gli aguzzini. In più la scena è scandita dalla lettura del testo originale di Tadeusz Kantor: si scopre che questo testo sarà l’esordio della nostra lezione aperta.
Altra lettura: Margherita legge da un testo di Marinetti la scena del gruppo di ubriachi che rientra a casa, saluta la moglie del padrone di casa. Per scherzo inscenano una rissa contro uno che aveva fatto qualche complimento di troppo alla moglie del padrone di casa e ci scappa il morto, che quindi viene portato fuori e lasciato per la strada, dove viene investito da un carro funebre. Bene, lo facciamo, tutti. Enrico è il marito ubriaco, Paola la moglie, Gianluca il morto. È la nostra prima volta collettiva, mai improvvisazione aveva coinvolto tutti: molto coinvolgente, anche perché ognuno doveva interpretare il suo personaggio.
Altra lettura, da Kvetch di Steven Berkoff: è la storia di Frank che torna a casa dopo un’ora di autostrada mentre Donna gli prepara la cena. Invita il poco convinto Hal, che tornato dallo spazio, si è reincarnato in un normale impiegato single e un po’ infelice: paura ipocrisia e meschinità. Sarà il lavoro per la prossima lezione: imparare a memoria.
Un breve ripasso sui personaggi con la maschera in scena: Gianluca interpreta Uto e con lui Veronica, nel medesimo ruolo: sono fratello e sorella. Poi Angela ed Enrico incarnano Bridget Jones da Altamura.
Ancora lettura, questa volta dalle Baccanti, che poi viene ripresa in formato improvvisato. Ancora Gianluca è uno splendido Penteo contro una Fiammetta che impersona Dioniso muto. Dopo un interrogatorio in crescendo i due cadono in una impasse che potrebbe sfociare in un bacio se il maestro non arrivasse a interrompere.
Dopo la lezione è Gianluca a offrire chupito per il suo compleanno (31).
Iscriviti a:
Commenti (Atom)