martedì 10 novembre 2009
Improvviso per due solisti e due cori
Due gruppi e due solisti. I campioni si fronteggiano. Devono confrontarsi sempre più aspramente fino a raggiungere il massimo livello possibile di scontro verbale, senza mai toccarsi, senza mai attraversare la linea immaginaria che li divide. Il motivo del contendere è dato, senza pretese di realismo o di esaustività (l'amante, il parcheggio, il rumore, la carriera), ma è solo un pretesto per sperimentare l'aumento di energia. Non è realistico. Funziona così. Il campione dice la battuta (gesto e parola, possibilmente) e il suo coro la ripete. Solo dopo questa ripetizione, che si vuole unisona, il campione avversario può rispondere alla battuta e chiamare a sua volta i suoi alla ripetizione. Si parte ad alta voce, si finisce urlando. I solisti si alternano fino a farsi coro. Difficile andare a dormire, dopo: l'energia rimane in circolo.
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